venerdì 25 maggio 2018

Non scopiazzare gli articoli che leggi in giro...

Ieri pomeriggio sono andata al mare. Quando il mio bello nuota cerco di non addormentarmi, mi metto a sedere (che sdraiati ci si addormenta facilmente :-)) e come sempre succede inizio a pensare.

Port d'Alcudia, Mallorca
A sedere, aspettando il mio bello che nuota, il 6 maggio 2018
Pensavo che io su quella spiaggia ci sono stata una marea di volte, quando ancora non era casa mia. Guardo le persone, non le vedo in realtà. Riconosco i turisti, alcuni di quelli che vengono in questo periodo fuggono dall'inverno appena passato, anticipano la primavera, cercano un assaggio dell'estate, lo so, sono stata una di loro. L'ho fatto per molti anni. Guardandoli mi domando se anche loro desiderebbero vivere in un posto più caldo come io ho desiderato o se per loro una settimana qui è sufficiente.

Tutti quegli anni in Svezia! Mercoledi quando tornavamo a casa dopo la conquista del Puig de Galileo io e il mio bello parlavamo proprio di questo, dei nostri anni in Svezia. Gli ho detto "pensa se tra un anno ci ritroviamo di nuovo in Svezia", mi ha guardato come per dire, ma sei pazza. Lui con la Svezia ha chiuso. Io sono stata lì 16 anni, lui molti di più. E non ci capacitiamo di come questo possa essere stato!

Arrivata a casa leggo il commento di Anonimo al post Un mese. Quello che Anonimo scrive è il titolo di questo post:

Non scopiazzare gli articoli che leggi in giro...

La mia risposta al commento:

???

Il mio blog parla di quello che faccio nelle mie giornate (come lo era quello che avevo quando vivevo in Svezia) e alcune volte dei miei pensieri. Quello che scopiazzo sono gli schemi dei lavori a maglia, e scopiazzare è il termine giusto perché non li copio completamente, apporto spesso delle modifiche e poi metto le istruzioni in modo che se qualcun altro vuole provare a scopiazzare può farlo. Scopiazzo ricette di cucina, e scopiazzare è il termine giusto perché le trovo spesso complicate e ne faccio una versione più semplice. Scopiazzo i percorsi di trekking, e scopiazzare è il termine giusto perché come avete capito spesso scegliamo percorsi alternativi. Scopiazzo foto, e scopiazzare è il termine giusto perché anche se qualcun altro ha già pubblicato foto di posti dove io sono stata e molti altri faranno lo stesso le foto che pubblico io sono in qualche modo differenti.

Dimmi Anonimo cosa vuoi dire con quel commento, cosa ho scopiazzato in quel post. I miei pensieri? Metti il link di chi ha scritto suppergiù la stessa cosa così magari trovo chi ha avuto gli tessi miei pensieri, chi ha fatto un percorso simile, chi crede che tutto o quasi sia possibile, chi è pronto a cambiare quello che non gli piace, chi sa prendere dei rischi e mettere la paura in secondo piano, chi della propria vita ne prende le redini, chi sceglie di cercare di essere felice. Oppure dimmi, forse hai semplicemente avuto una giornata no. E allora nessun problema. Le giornate storte capitano a tutti e sfogarsi in modo anonimo aiuta.

Abbi cura di te, sempre!

giovedì 24 maggio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 7

Venerdi e sabato, corsa, bici, mare. Un bel terzetto :-). Purtroppo non posso nuotare per un dolore tremendo alla spalla. Non so neanche come e quando sia cominciato. So di avercelo da prima del trasferimento e magari è stato causato dalla caduta in bici del 26 dicembre anche se allora non avevo sentito nessun dolore giusto alla spalla (che sì avevo sbattuto sull'asfalto). Una mia amica ciclista mi ha scritto che suo marito era caduto in bici sbattendo la spalla. Un anno dopo la caduta aveva cominciato ad avere dolori proprio a quella spalla e il medico aveva collegato quei dolori alla caduta di un anno prima! Aveva un problema alla cuffia dei rotatori.

Che il mio dolore forse potesse essere collegato alla cuffia dei rotatori era venuto in mente anche a me leggendo su internet i sintomi e quali movimenti possono causare il dolore. Venerdi ho parlato con una fisioterapista che mi ha detto che crede sia un'infiammazione. Il mio spagnolo ancora è ad un livello tale che non riesco a spiegare tutti i sintomi e quello che sento per cui mi sono sentita insicura sulla sua "diagnosi", ma credo comunque che debba fare qualcosa perché da solo non sembra passare.

Domenica ho fatto il lungo in bicicletta. Ora diciamo che il lungo per me non è come il lungo per i ciclisti. I ciclisti quando fanno il lungo stanno fuori 6 ore e più. Io lo chiamo lungo quando vado oltre gli 80 km o progetto di fare 3 ore e poco più :-).

La bici mi piace ma a me la voglia di fare più di tre ore di fila non viene mai, MAI, o quasi. Quasi, perché in realtà ci sono dei giri in montagna che mi piacciono e che date le salite che ci sono da fare richiedono più di tre ore. Poi vado volentieri più di tre ore se sono in buona compagnia...che però non so cosa voglia dire...che io sto bene da sola :-). Ecco forse se c'è qualcuno che mi ripara dal vento :-).

Vabbè, insomma domenica io e il mio bello siamo andati al Santuario de Cura, fatta la salita fino a lì e poi tornati a casa per un totale di 82 km.

Santuario de Cura, Randa, Mallorca
Io al Santuario de Cura
Lunedi e martedi oltre al lavoro, cucina e allenamenti, corsa il lunedi e bici il martedi, avevo l'intenzione di finire lo scialle. Sono andata un bel po' avanti ma mi mancano ancora dei ferri...e naturalmente devo fermare i fili, che è la parte che mi piace meno :-(.

Ieri, mercoledi, siamo andati di trekking. Su al Puig de Galileo, bello, bello e ancora bello. Anche se durante una scivolata per non cadere ho parato con le braccia e non vi dico il dolore alla spalla, pensavo di svenire!!!

Salita verso el Puig de Galileo, Mallorca
Salita verso el Puig de Galileo
Oggi, giovedi, ho deciso di riposarmi dagli allenamenti. La spalla mi da fastidio anche quando vado in bici e corro, probabilmente per le vibrazioni e i movimenti ondulatori.

Oggi mi è sembrata proprio la prima giornata di estate. Il caldo e l'aria, difficile da spiegare ma ho sentito la differenza con ieri e i giorni passati. Subito dopo pranzo siamo andati al mare che il mio bello doveva nuotare...e io lì a dormire :-).

Port d'Alcudia, Mallorca
Oggi pomeriggio a Port d'Alcudia

mercoledì 23 maggio 2018

El Puig de Galileo

Oggi dopo pranzo siamo partiti alla conquista...e voi sapete cosa conquistiamo in questo periodo a Maiorca :-). I 1000+!

Ha iniziato a fare caldo e crediamo che queste siano le ultime volte prima della pausa estiva.

La partenza è stata superpiacevole, una bella "strada" all'ombra del bosco.

GR 221, percorso di trekking a Maiorca
In bosco, il GR 221, percorso di trekking a Maiorca
Poi naturalmente quella bella strada si doveva lasciare e c'è stata la ricerca del sentiero che saliva, come già accaduto alcune volte non l'abbiamo trovato e così ci siamo buttati in su che tanto salire si doveva salire.

Vista sul Santuario di Lluc durante la salita
Vista sul Santuario di Lluc durante la salita
Trekking a Maiorca
Il sentiero inesistente :-)


Abbiamo raggiunto il Puig de Galileo 1184 m slm.

In cima al Puig de Galileo
In cima al Puig de Galileo
E poi dopo un panino, un po' di acqua e qualche girovagare su sassi e rocce lassù in cima alla ricerca di altri puig ci siamo decisi a scendere prendendo un altro sentiero. Che scendere da dove eravamo saliti proprio non mi sembrava il caso.


martedì 22 maggio 2018

Il solito giro

Ci sono giorni in cui esco in bici nel tardo pomeriggio/sera e quello che faccio è "il solito giro". Lo chiamo così, non devo pensare molto alle strade da prendere, ci sono un po' di salite e il mio bello sa qual'è, nel caso non dovessi tornare sa dove venirmi a cercare.

Una quarantina di km che ormai conosco bene. Verso la fine arrivo alla cittadina di Muro. Se seguissi i cartelli dovrei fare tutto un giro intorno ad essa mai io taglio dritto e passo per il centro.

Strada a Muro
Per le strade di Muro. Pedonale??
Mi viene sempre il dubbio se le biciclette siano vietate in queste strade, non ho visto cartelli di divieto ma bambini con bici e monopattini sì, anche oggi, e allora mi dico, se possono loro perché non posso io? :-) e vado senza pensarci molto, attenta a non investire nessuno :-).

domenica 20 maggio 2018

Cappellini per neonati

Durante i viaggi di preparazione al trasloco sono riuscita a nascondere nei bagagli un po' di lana e dei ferri :-). E così ogni volta che ero qui iniziavo un nuovo progetto che il più delle volte non finivo. Poi tornavo in Svezia e quella lana e quei ferri li lasciavo qui a Maiorca.

Lo stesso giorno che decidemmo di comprare casa a Maiorca conobbi una ragazza. La incontrai di nuovo ogni volta che tornavamo in visita e l'estate passata mi disse che aspettava un bambino, beh me ne ero accorta perché si vedeva :-). Mi misi all'opera con la determinazione che questa volta il progetto dovevo finirlo in tempo!

Decisi di fare dei cappellini. Non sapevo se aspettava un maschio o una femmina e allora per essere sicura ne feci uno per ognuno.

Cappellino ai ferri per neonato

Poi mi dissi che ne dovevo regalare due, chissà poi perché, forse perché se uno si sporcava ne aveva direttamente un altro pronto o più probabilmente perché mi piaceva farli e così mi buttai su un colore neutro. Che poi uno non sa mai quali colori piacciono e se i futuri genitori vogliono usare i classici colori per i due sessi, insomma uno pensa di fare un regalo con tutto l'amore che può e si trova di fronte ad una marea di "problemi" e decisioni da prendere ;-). Ne iniziai un altro.

Cappellino ai ferri per neonato

Il terzo lo feci giallo e panna con un nodo in cima.

Cappellino ai ferri per neonato

Cappellino ai ferri per neonato

All'inizio di marzo è nato un maschietto e gli ho regalato quello con il pom pom e quello con il nodo e sembra siano piaciuti :-).

Qui le istruzioni.
Ho usato i cinque ferri lavorando il cappellino in tondo, comodissimo da lavorare e confortevole per il neonato dal momento che non ci sono cuciture che potrebbero dare fastidio.
  • Ho montato 80 maglie sui ferri 3,5 mm, cioè 20 maglie su ogni ferro e con il quinto ferro lavoravo il cappellino (vabbé, voi sapete come si fa :-)).
  • Ho lavorato a coste 2/2 per 14 giri.
  • Sono passata poi ai ferri 4 mm e lavorato a maglia rasata (tutti i giri al dritto) per 30 giri, poi ho cominciato le diminuzioni.
  • 8 diminuzioni distribuite uniformemente ogni giro ripetute per 9 giri. Le diminuzioni le ho fatte lavorando due maglie insieme. Nel primo giro ho lavorato insieme le maglie 9 e 10, 19 e 20, 29 e 30, 39 e 40, 49 e 50, 59 e 60, 69 e 70, 79 e 80. Nel secondo giro la maglie 8 e 9, 17 e 18, 26 e 27, 35 e 36, 44 e 45, 53 e 54, 62 e 63, 71 e 72. E così via nel terzo giro, nel quarto....Quando lavorate il cappellino capite bene come funziona, è semplicissimo.
  • Alla fine delle diminuzioni rimangono 8 maglie. A questo punto potete fare passare il filo in tutte e 8 le maglie e chiudere oppure continuare a lavorarle per fare la punta che poi potete annodare :-).
Misure: la parte a coste 2/2 è circa 10 cm larga, altezza del cappellino 16 cm, peso 20 grammi.
Commento: quando li ho finiti mi sembravano molto piccoli e mi sono sbrigata a portarli ai genitori qualche giorno prima della nascita perché pensavo che li avrebbero potuti usare solo per poche settimane. Poi invece si sono rivelati grandi :-). Dalle foto che mi hanno mostrato ho visto che li hanno usati con il bordo coste 2/2 rovesciato. Poco male potranno continuare ad usarli quando torna il freddo.